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Perchè un Mobility Coaching?

Hai mai desiderato di cambiare qualcosa nella tua vita?

E non hai incontrato, poco avanti sulla strada che nasceva da quel desiderio, degli ostacoli oggettivi e soggettivi che ti hanno fatto desistere?

A me sì! Mi è capitato quando ho pensato di iniziare una cosa nuova come uno sport o imparare una lingua o leggere regolarmente una fonte specifica di notizie.

È un'esperienza che provoca delusione e sfiducia rispetto alla possibilità del cambiamento.

Ma la buona notizia è che il cambiamento è possibile!

Il punto spesso sottovalutato è che il cambiamento deve essere sostenuto in tutte le sua fasi soggettive e oggettive. È come un neonato, che ha tutte le potenzialità di diventare un adulto, ma è anche alquanto fragile e bisognoso.

Occorre costantemente rimettere a fuoco la motivazione che ci ha spinti in primo luogo.

Abbiamo bisogno di sostenere la fiducia nei momenti in cui sentiamo la fatica e non vediamo nessun risultato, costruire pezzo per pezzo la struttura di piccole nuove abitudini che provocano il grosso cambiamento.

La sezione servizi esiste per accompagnarti a visualizzare e attuare il processo per introdurre un cambiamento positivo nella tua vita nell’ambito della mobilità.

Come sappiamo dalla nostra esperienza e dalla cronaca di tutti i giorni e tutte le regioni, la mobilità è un tema molto importante e delicato.

È quasi un bisogno primario dell’essere umano, e ci tocca nelle corde più sensibili della nostra libertà.

Poche cose ci generano un senso così intenso di frustrazione come l’essere bloccati da qualche parte per un inconveniente con un mezzo di trasporto o del traffico. Niente come il poter andare dove ci pare, a partire dalla prima giovinezza, passando per l’età adulta e arrivando alla vecchiaia, rappresenta in modo più potente il controllo e la padronanza della nostra esistenza.

Oltre alla cruciale dimensione espressiva, la mobilità rappresenta anche una dimensione e una risorsa indispensabile per la vita quotidiana. Abbiamo bisogno di muoverci per andare a lavorare, per andare a studiare, per andare a fare la spesa, per andare a incontrare le altre persone.

Col passar del tempo, a ragione dell’evoluzione tecnologica e della complessità sociale sono successe due cose contemporaneamente: abbiamo avuto accesso a più possibilità strumentali, mezzi più potenti, più veloci, più agili o più economici; ma ci siamo anche trovati presi in un contesto personale e collettivo che pone grossi limiti alle nostre possibilità di spostamento. Abbiamo meno tempo, meno flessibilità, e quando ce li abbiamo ci sono comunque i vincoli esterni delle città, delle infrastrutture, del traffico.

Pochi di noi dedicano un pensiero a organizzare la mobilità in relazione ai propri obiettivi, ai propri valori, alle proprie necessità e vincoli.

Il più delle volte non facciamo che andare con la corrente, facendoci convincere dai messaggi convenzionali e commerciali che tutto quello che ci serve sono quattro ruote a motore, e poi avremo la libertà assoluta di movimento.

Le conseguenze di questa scelta, che in realtà è una non-scelta perché è fatta dall’ambiente circostante al posto nostro, sono che spesso non risolviamo i nostri problemi in relazione ai nostri obiettivi, e viviamo la frustrazione di tempo e soldi spesi in “soluzioni” inefficaci.

Questo sito è dedicato alla bicicletta, ma ciò non significa che io consideri la bicicletta come la panacea di tutti i problemi per tutte le persone.

Quello che ritengo invece è che a tutte le persone gioverebbe fermarsi a fare qualche ragionamento per individuare le priorità e i vincoli della propria mobilità, e mappare in modo ampio e circostanziato le risorse a disposizione per rispondere nel modo più efficace a queste istanze.

A questo punto probabilmente potrei suggerire di inserire anche l’uso di una bicicletta nel ventaglio delle risorse, ma non è detto al 100%.

Il criterio di fondo necessario a ideare la o le soluzioni più efficienti per la mobilità è la flessibilità.

E la ragione è che non tutti i chilometri che dobbiamo percorrere sono uguali, né tutti gli orari e le stagioni nei quali ci muoviamo sono uguali.

Un chilometro in città non è uguale a un chilometro in tangenziale, o sulla strada provinciale, e lo stesso chilometro cittadino o extraurbano non è uguale alle nove di mattina e alle tre di notte.

È pure diverso spostarsi con il sole e 30 gradi piuttosto che con la pioggia, il buio e zero gradi. A volte siamo così presi dalle conquiste tecnologiche che dimentichiamo l’impatto fondamentale delle condizioni ambientali sulla nostra vita e sulle nostre possibilità.

Spendere un po’ di tempo previamente per valutare l’incidenza di tutti i fattori in gioco e calcolare una strategia che cerchi di tenerli tutti in considerazione ci può permettere di risparmiare tempo sul medio e lungo periodo e soprattutto evitare la sgradita sorpresa di trovarci bloccati o in ritardo proprio nel momento in cui avremmo maggior bisogno di arrivare in tempo.

Per fornire tutti gli strumenti che andranno a costituire il ventaglio delle nostre possibilità di mobilità, la sezione SERVIZI DI SERENDIBICI è articolata in “Mobility Coach” e “Bike Coach”.

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